Alex CappelloAlex CappelloChiedi informazioni

Qualifica WhatsApp

AI Act: dal 2 agosto 2026 chatbot e agenti vocali devono dire che sono un'AI

Sì. L'articolo 50 del Regolamento (UE) 2024/1689, l'AI Act, prevede che i sistemi di IA destinati a interagire con persone fisiche siano progettati in modo che le persone siano informate di parlare con un'IA, salvo che sia evidente dal contesto. La regola si applica dal 2 agosto 2026 e riguarda anche chatbot su WhatsApp e agenti vocali al telefono.

Cosa prevede l'articolo 50 dell'AI Act per chatbot e agenti vocali?

Il paragrafo 1 dell'articolo 50 stabilisce che i fornitori devono progettare i sistemi di IA destinati a interagire direttamente con persone fisiche in modo che le persone siano informate di stare interagendo con un sistema di IA, a meno che questo risulti evidente dal punto di vista di una persona ragionevolmente informata e attenta. Il paragrafo 5 aggiunge che l'informazione va data in modo chiaro e distinguibile, al più tardi al primo contatto, nel rispetto dei requisiti di accessibilità.

In pratica un chatbot che risponde ai clienti, un agente AI che qualifica contatti su WhatsApp o un agente vocale che risponde al telefono rientrano nel perimetro: chi scrive o chiama deve capire fin dall'inizio che dall'altra parte non c'è una persona. L'articolo distingue i ruoli di fornitore (chi sviluppa o mette sul mercato il sistema) e di deployer (chi lo usa nella propria attività): per capire quale ruolo hai e quali obblighi ti riguardano serve un parere professionale, qui trovi solo il quadro generale.

Da quando si applica e cosa ha cambiato il Digital Omnibus?

L'articolo 113 indica come data generale di applicazione dell'AI Act il 2 agosto 2026 e l'articolo 50 non compare tra le deroghe elencate: le regole di trasparenza sono quindi in vigore da quella data. Il Digital Omnibus sull'IA, entrato in vigore il 27 luglio 2026 secondo la Commissione europea, ha spostato altre scadenze, per esempio quelle sui sistemi ad alto rischio (dal 2 dicembre 2027 per quelli dell'Allegato III e dal 2 agosto 2028 per quelli legati a prodotti), ma la pagina della Commissione non segnala rinvii per gli obblighi di trasparenza.

La Commissione ha inoltre pubblicato, il 20 luglio 2026, le linee guida sugli obblighi di trasparenza per fornitori e deployer di determinati sistemi di IA, che chiariscono ambito, definizioni, obblighi ed eccezioni, e un codice di buone pratiche volontario sulla marcatura e l'etichettatura dei contenuti generati dall'IA. Il codice riguarda i contenuti sintetici (articolo 50, paragrafo 2), non la dichiarazione di essere un'IA in una conversazione.

Come cambia il lavoro con un agente AI su WhatsApp?

Il primo messaggio dell'agente deve rendere chiaro che si tratta di un assistente automatico. Un esempio illustrativo: «Sono l'assistente AI di [nome azienda]: ti faccio qualche domanda per capire come aiutarti, poi un collega ti ricontatta». La frase va nella prima risposta, non in fondo a una pagina di condizioni, e va mantenuta se la conversazione riparte dopo giorni.

Vale anche per i messaggi automatici più semplici? Una risposta di benvenuto o di assenza preimpostata non è una conversazione condotta da un sistema di IA; se invece l'agente interpreta le risposte e prosegue il dialogo, la dichiarazione è la scelta prudente. Per distinguere i due casi leggi messaggio automatico su WhatsApp Business: quando basta e quando serve un agente AI e come funziona un agente AI su WhatsApp che qualifica i lead. Resta poi tutto il resto: consenso e informativa per i messaggi commerciali, di cui parla WhatsApp marketing: chat, email o call.

E per un agente vocale al telefono?

L'obbligo non dipende dal canale: una voce sintetica che conduce la chiamata è un sistema di IA che interagisce con una persona, e proprio perché la voce può sembrare umana l'informazione conta. La dichiarazione va data all'inizio della chiamata, in modo chiaro e comprensibile, per esempio nella frase di apertura. Un esempio illustrativo: «Buongiorno, sono l'assistente virtuale di [nome azienda]».

Cosa succede con le chiamate in uscita è un tema distinto, che riguarda le regole sulle comunicazioni commerciali e sul consenso. Per capire dove un agente vocale è utile e dove serve una persona, vedi agenti vocali AI per qualificare i lead e voicebot per le richieste commerciali delle PMI.

Quanto costa e quanto tempo richiede adeguarsi?

Non indico cifre: la Commissione non pubblica un costo di adeguamento per le PMI e un numero non verificato sarebbe inventato. Gli interventi tipici sono piccoli: aggiungere la frase di dichiarazione al primo messaggio o alla frase di apertura della chiamata, controllare che l'informazione sia leggibile e accessibile, aggiornare le istruzioni dell'agente e la documentazione interna. Il tempo dipende da quanti canali usi, da quanti flussi sono attivi e da chi è il fornitore del sistema. Se il tuo sistema è fornito da terzi, chiedi per iscritto come è gestita la dichiarazione e chi risponde di cosa.

Quali errori evitare?

Primo: dare per scontato che sia evidente. L'eccezione vale solo se lo è davvero per una persona ragionevolmente informata e attenta; con una voce naturale o un nome proprio assegnato all'assistente non è un presupposto da dare per buono. Secondo: nascondere l'informazione in una pagina di condizioni invece di dirla all'inizio della conversazione. Terzo: far sembrare l'agente una persona, con nome e foto, senza dichiarare che è automatico. Quarto: ridurre tutto all'AI Act e dimenticare consenso, informativa privacy e diritto di opposizione, che restano obbligatori.

Domande frequenti

Dal 2 agosto 2026 devo dichiarare che il mio chatbot è un'AI?

L'articolo 50 prevede che chi interagisce con un sistema di IA sia informato di questo, salvo che sia evidente dal contesto. La regola si applica dal 2 agosto 2026; per il tuo caso specifico confrontati con il tuo consulente legale.

Vale anche per le chiamate telefoniche?

La norma riguarda i sistemi di IA che interagiscono con persone fisiche, a prescindere dal canale. Un agente vocale che conduce la chiamata rientra nello stesso principio e conviene dichiararlo nella frase di apertura.

Una risposta automatica di WhatsApp Business conta come IA?

Un messaggio di benvenuto o di assenza preimpostato non conduce una conversazione; un agente che interpreta le risposte e continua il dialogo sì. Nel dubbio, indicare che l'assistente è automatico è la scelta più prudente.

Fonti e approfondimenti

Come applicarlo nella tua PMI?

Se usi o vuoi usare un agente AI per rispondere ai contatti, parti dalla frase di apertura e dalle regole di passaggio a una persona. Il servizio di qualifica su WhatsApp di Alex Cappello prevede di impostare queste cose fin dall'inizio. Questa guida non è consulenza legale.

DAL CONTENUTO AL TUO PROCESSO

Il tuo agente AI dice chiaramente chi è fin dal primo messaggio?

Raccontami come gestisci oggi contatti, preventivi e attività ripetitive. Partiamo da lì per individuare il prossimo passo.

Chiedi informazioni